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11/06/14

Diario Mondiale - 2 - 10 nomi poco conosciuti da seguire (parte 2)

ANTOINE GRIEZMANN (Francia)
Quando lo vidi la prima volta 3 anni fa alla Real Sociedad mi rimase subito impresso ma più che per le sue qualità tecniche per il fatto che vedere un 19enne francese giocare in Spagna era davvero particolare, gli stessi telecronisti a volte lo pronunciavano alla spagnola. Poi piano piano sto ragazzo veniva sempre più fuori fino all'esplosione devastante di quest'anno. Ora non vorrei sbagliarmi ma credo che Griezmann sia il capocannoniere della Liga tolti tutti i galattici delle squadre di Madrid e del Barcellona. Esterno velocissimo, tecnico, quasi immarcabile a volte, Antoine con il suo compagno d'attacco, il messicano Carlos Vela (altro grandissimo calciatore che per ragioni sconosciute ha rinunciato ai Mondiali) questi due anni hanno fatto davvero divertire (e portato la Real in Champions....). Lui è più un esterno, un'ala, ma su un tridente può dare il meglio di sè, una seconda punta da prendere ad occhi chiusi. Farà i suoi minuti al mondiale, specie dopo l'abbandono di Ribery.

JOSIP DRMIC (Svizzera)
Ohh, ci siete??? Io davvero non capisco come sto calciatore non sia nella bocca di nessuno, nessuno ne parli, pochissimi lo conoscano. Eppure i suoi goal in Bundes parlano chiaro, ma non tanto nei numeri ( comunque notevoli ) ma per la qualità. Punta ambidestra che può ricoprire anche altri ruoli Drmic ha una capacità tecnica nella finalizzazione fuori dal comune, portieri scartati, tocchi sotto, appoggi chirurgici, goal dopo cavalcate in velocità, insomma uno che sta venendo fuori davvero di prepotenza. La Svizzera davanti è debolina, può e deve trovare posto.

JULIAN DRAXLER (Germania)
La Germania, lo sappiamo, ha una generazione di giovani impressionante. Ma non sono solo forti, sono già affermati, campioni. L'infortunio di Reus (del quale parlai tantissimo tempo fa già qui) è una bella mazzata però.
Ma tra tutti i giovani forse il meno conosciuto è questo strepitoso talento ventenne dello Schalke. Me lo ricordo sfidare l'Inter a nemmeno 18 anni. Questo è classe pura, altissimo, magrissimo, con due piedi baciati dalla grazia, una visione di gioco impressionante, una finta lentezza che lo può far partire anche in dribbling in progressione (Kaka?) . Io spenderei miliardi per uno così, può diventar tutto.

ADNAN JANUZAJ (Belgio)
Altra nazionale fucina impressionante di talenti (Defour, Witsel, Fellaini, Mertens, Lukaku, Dembelè, Hazard, Mirallas, De Bruyne, tutti giovani e forti praticamente, e manca pure Benteke...),  grandi giocatori o campioni praticamente già conclamati (Hazard).
Ma questo 19enne mezzo kosovaro è l'unico vero e potenziale fuoriclasse.
Un debutto nel Manchester da favola con 2 goal, il ritrovarsi quasi leader a 18 anni in una squadra e in una terra straniera, lo scoprirsi già devastante dopo 10 partite di Premier, insomma, un predestinato. Velocissimo, arriva sempre prima degli avversari sul pallone con quei dribbling che uniscono velocità e tecnica, personalità, capacità di giocare per la squadra o tentare le giocate personali. Una delle future stelle del calcio mondiale, non può non esser così.

SOFIANE FEGHOULI (Algeria)
Ogni volta che vedevo una partita del Valencia il migliore in campo era lui. Ma non solo della sua squadra, della partita proprio, qualsiasi squadra avesse davanti. Giocatore di devastante personalità, carisma, generosità, impegno, una di quelle mezz'ali che è dapertutto, che sgobba e dà qualità, che aiuta dietro e crea grossi problemi davanti. Sa far tutto questo algerino e tutto molto bene. L'ho visto ridicolizzare il Barcellona ad esempio. Leader nato, è capace di giocare in ogni ruolo dal centrocampo in su, punta centrale esclusa. Sarà l'anima di questa strana nazionale nordafricana, me lo sento.


10/06/14

Diario Mondiale - 1 - 10 nomi poco conosciuti da seguire (parte 1)

Intanto una premessa.
Come accade per il cinema anche nello sport tutto quello che scrivo è AL 100% opinione personale frutto di mia conoscenza (o non conoscenza), di mie impressioni e di mie ricerche indipendenti dai blog.
Non prendo informazioni nè voglio darle, per quello c'è wikipedia.
Come nel cinema.
Ho queste passioni e le condivido mettendoci dentro solo quello che so, quello che provo e quello che penso.
O.k.

Volevo presentarvi 10 nomi di giocatori non ancora conosciutissimi dalla massa ma che a mio parere hanno le carte in regola per affermarsi, se non al Mondiale, comunque a brevissimo.


1 ERIC CHOUPO-MOTING (Camerun)
Ecco, quella di Eric è una storia vista e rivista. Premessa straordinaria a 20 anni (ricordo il braccio di ferro tra Camerun e Germania per farselo proprio) poi il ragazzo non è mai riuscito a venir fuori, probabilmente a causa di una debolezza caratteriale sia in campo che fuori (e che il viso dimostra tutta). Adesso, finalmente, a 25 anni sembra tornato quello che poteva essere, ossia un giocatore che abbina corsa, eleganza, fisico e tecnica in una maniera potenzialmente esplosiva. E quest'anno nel Mainz dei miracoli (occhio anche ad Okazaki) si è riscoperto pure capace di andare in goal facilmente. Attaccante perlopiù esterno è uno di quei giocatori che ti ruba l'occhio per la classe e la velocità che riesce ad esprimere. Sugli spazi è una goduria vederlo.



2 DALEY BLIND (Olanda)
Non so se giocherà (m in realtà non sono sicuro della gran parte di questi giocatori che presento).
Un predestinato, figlio del grandissimo centrale difensivo ajacide Danny, Daley è un terzino sinistro di una classe e leggerezza unici, uno di quelli che sembra scivolare sulla fascia senza fatica e con un piede sinistro di una morbidezza tale che ne avrebbe fatto la mezzapunta in almeno 10 nazionali al Mondiale. Terzino di un'eleganza pazzesca, Daley ogni anno sta crescendo sempre di più, credo che sia ora di venire nell'Europa che conta.

3 CAROLS BACCA (Colombia)
Sì, lo so, ha ormai 28 anni ma non si può lasciar fuori uno dei calciatori più caldi del momento.
Arriva al Mondiale lanciatissimo, capocannoniere in patria e in Belgio e autore di una grandissima seconda parte di stagione nel Siviglia campione di Europa League (a proposito, attenzione anche al croato Rakitic...). Prima punta che sa anche allargarsi, attaccante completo che può sia esser lanciato negli spazi che dire la sua in area, Bacca è in un momento di forma così straordinario negli ultimi 4-5 anni che può essere il puntero di una nazionale che promette davvero di sorprendere.

4 WILFRED BONY (Costa D'Avorio)
Lo inserisco per lo stesso motivo che ho messo Bacca, ossia perchè questo è uno degli attaccanti più "caldi" del calcio europeo, uno di quelli più in crescita. Ottimo in Repubblica Ceca con lo Sparta, devastante in Olanda con il Vitesse (se non sbaglio l'anno scorso rubò il titolo di capocannoniere al nostro Pellè), Bony arriva in Inghilterra e fa una stagione pazzesca con lo Swansea, anche lui, come Bacca, soprattutto nella seconda parte dell'anno. L'ho visto segnare al Manchester, al Liverpool, a chiunque. Questo è uno che con lo Swansea non c'entra nulla. Il Mondiale probabilmente lo porterà ad una grande.

5 ROSS BARKLEY (Inghilterra)
Ecco, questo ce lo troveremo davanti subito, anche se difficilmente scenderà in campo. Stiamo parlando di un predestinato. Quest'anno ho visto almeno una decina di intere partite dell'Everton e sto ragazzo mi ha rubato letteralmente gli occhi. Classe 93, grandissima tecnica in un fisico da corazziere, tiro potente o a parabola, capacità di giocare anche come regista, insomma, un giocatore completo e una sicura futura stella. E l'Inghilterra a giovani sta benissimo con lui, Chamberlein, Henderson, Sterling, Shaw, Wilshere e Sturridge. Tra due anni all'Europeo saranno tra i due/tre favoriti.

10/11/11

Stelle cadette: Punte di diamante

C'è poco da fare, la quantità di talento ce sta mettendo in luce il campionato di Serie B di quest'anno non si era mai visto prima. Torniamo un attimo nel reparto avanzato. Dopo aver parlato dei due autentici giovani fuoriclasse della categoria, Boakye ed Insigne, poniamo l'attenzione su due nomi molto meno conosciuti ma interessantissimi.

Ragusa tutto era fuorchè uno dei possibili attaccanti titolari della Reggina. Bonazzoli e Ceravolo come "stelle" della squadra, Campagnacci che comincia il campionato in maniera incredibile e la probabile definitiva esplosione di Alessio Viola relegavano almeno sulla carta il giovane siciliano come 4°, 5° scelta. Poi un pò per necessità e un pò per caso Ragusa comincia a mettere piede in campo. Risultato? 6 goal (spesso decisivi) in poco più di 400 minuti giocati, un goal ogni 70 minuti. Che poi lui i goal nemmeno dovrebbe segnarne molti. Attaccante preferibilmente esterno, dotato di corsa e tecnica, elegante nelle movenze e capace di inserirsi negli spazi, Ragusa è una di quelle giovani punte che ancora deve capire perfettamente cosa farà da grande. Può ricordare un Ghezzal, un Martinez, uno Sculli in quel suo barcamenarsi tra l'attacco e il centrocampo, insomma un jolly del reparto avanzato che però, a differenza dei nomi sopracitati, potrà probabilmente diventare un attaccante di professione. Molto dipenderà anche dagli allenatori e dalle squadre che troverà sul suo cammino. Il cartellino è del Genoa, vedremo.

De Luca è un autentico pallino di chi scrive. Questa è una punta da manuale signori. Di De Luca non deve interessare quanto è veloce, quanto ci sa fare coi piedi o chissache, De Luca è nato per far goal, lo si capisce dopo mezz'ora che lo si è visto. Rapidissimo, istintivo, furbo, freddo sotto porta, tutte qualità che rimandano inevitabilmente a Pippo Inzaghi. C'è un lancio in profondità che supera il difensore? C'è senz'altro De Luca dietro. C'è un cross sporco in area? La palla al 90% finirà a De Luca. Attenzione però, non è solo uno che coglie l'attimo, De Luca può anche prendere palla, dribblare il difensore e segnare (Inzaghi no) oppure trovarsi da solo davanti al portiere, superarlo con glaciale freddezza e appoggiare dentro. Vista la fine che sta facendo Marilungo (che a me ricorda molto) stiamo con i piedi per terra, ma questo ragazzo, capace di segnare caterve di goal nelle giovanili, è un prospetto interessantissimo. E non credo che possa restare al Varese più di un anno...

04/11/11

Stelle cadette: l'Oro in porta

Come ho già detto in un precedente post, mai come quest'anno in Serie B sembra esserci la tendenza di puntare sui giovani. Ogni squadra, alcune come Brescia e Gubbio in modo massiccio, sta puntando su un numero sempre crescente di giovani speranze, alcune delle quali vere e proprie scommesse senza alcuna esperienza professionistica. Quello che sorprende è il fatto che si riescano a trovare teenager anche in un ruolo delicato come quello del portiere. Parliamo ad esempio di Perin, Donnarumma e Leali.

Perin, classe '92, non può essere un portiere o almeno questa è la prima inevitabile impressione che suscita. Fisico normalissimo, non alto, magro, sembra un ragazzino preso sugli spalti e buttato in campo. Credo che possa essere senz'altro il portiere più leggero tra serie A e B messe insieme. Debutta l'anno scorso nell'ultima giornata di campionato col Genoa (benissimo) e viene poi mandato a far le ossa (e speriamo un pò di ciccia) col Padova nella serie cadetta. Ovviamente agilissimo, grande coraggio e un'istinto nelle parate incredibile. Ripeto, sembra un ragazzino coraggioso che gioca coi grandi. Ma intanto rischia di rubare il posto a Pelizzoli...

Donnarumma è il più vecchio dei 3, classe '90. Messo vicino a Perin si rischia di replicare la locandina de I Gemelli con De Vito e Schwarzy. Il portierone del Gubbio sfiora infatti i 2 metri, ha un fisico bestiale e un futuro (quasi) già scritto al Milan. Prima di approdare in Umbria infatti gioca per anni nelle giovanili rossonere fino alla Primavera. Se conferma quello che di buono ha fatto vedere in questo primo scorcio di campionato, è molto probabile che torni alla base. E' anche vero che il Gubbio è stato così inizialmente bersagliato dagli avversari che fare bella figura per il portiere non è difficile. Donnarumma però sembra essere davvero forte, se non sarà Milan credo che qualcuno all'estero non se lo lascerà scappare...

Leali è il fenomeno del gruppo. Stiamo parlando di un portiere che malgrado abbia soltanto 18 anni (classe '93!!!) è già da parecchio tempo sulla bocca di tutti. Tecnica straordinaria, personalità, molto alto ma con un fisico probabilmente ancora da strutturare, Leali è quasi unanimamente riconosciuto come il nuovo Buffon. Se riuscirà a reggere la pressione e crescere con calma è quasi inevitabile per lui una carriera incredibile. Intanto col Brescia non se la sta passando troppo bene, la squadra ha troppa poca esperienza e dopo un grande inizio sta quasi affondando. Poco male per lui perchè il suo futuro è comunque lontano dalle rondinelle, molto lontano.

06/10/11

Stelle cadette: Insigne e Boakye

Mentre l'anno scorso si faticava moltissimo a trovare in Serie B qualche prospetto interessante -con il solo Pablo Gonzalez come nome nuovo nell'intero girone di andata- quest'anno la serie cadetta sembra una fucina di talenti incredibile. Non so se sia una coincidenza oppure un'effettivo cambiamento nella mentalità degli allenatori, ma non sembra esserci squadra che non abbia tra i suoi protagonisti almeno un giovanissimo. Oggi ne voglio presentare in pillole due, quelli che più mi hanno impressionato in questi primi due mesi e rotti di campionato.

INSIGNE (Pescara)
A dispetto del cognome lo scugnizzo di Frattamaggiore ha l'aspetto del classico ragazzo "difficile" della periferia napoletana, uno di quelli che danno l'impressione di essere scampati, grazie al calcio, ad una vita pericolosa. Talento purissimo ha avuto la fortuna di incrociare nel suo cammino il Maestro Zeman abilissimo ad esaltare gli attaccanti, meglio ancora se giovani (ricordate Vucinic? ). Una stagione monstre l'anno scorso a Foggia con 19 goal segnati hanno convinto l'allenatore boemo a portarselo con sè a Pescara. E l'impressione è che non solo la Prima Divisione, ma anche la Serie B stia stretta a Lorenzo. Alto poco più di un metro e 60, velocissimo, nervoso, rapido nel dribbling e nelle soluzioni -che siano un tiro in porta o un passaggio a un suo compagno (incredibile l'intesa con l'altro talento Immobile)-, Insigne sembra un piccolo Giovinco dalla tecnica inferiore ma dall'istinto del goal più pronunciato. L'istinto è quello del bomber di razza ma il suo fisico lo porterà probabilmente a svariare su tutto il fronte d'attacco, lontano da marcature troppo asfissianti. Classe 91, se davvero De Laurentis un giorno vorrà costruire il Napoli sulla base della "scugnizzeria" (come la cantera del Barca), non potrà prescindere da lui.

BOAKYE  ( Sassuolo)

Qua dobbiamo stare davvero molto attenti. Quante volte siamo rimasti folgorati da giovani africani? Chi non avrebbe previsto per il Martins ventenne un futuro da fuoriclasse? Chi avrebbe detto, dopo averlo visto al Mondiale Under 20, che Adiyah sarebbe finito in serie b turca? Quindi stiamo con i piedi per terra anche se, non nascondiamocelo, questo sembra davvero un fenomeno. Classe 93 !!!!!, di proprietà del Genoa, Boakye non sta neanche bruciando le tappe, sta letteralmente saltando dall'essere una stella delle giovanili a una dei "grandi" senza passaggi intermedi. Debutta a 17 anni col Genoa in Serie A e segna subito alla prima partita. Va in prestito al Sassuolo e a 18 anni si ritrova già ( quasi ) titolare sicuro e mette in mostra in pochissime giornate doti straordinarie. Quello che sorprende è che non sta venendo fuori per la forza fisica o la velocità (tipico dei giovani africani) ma per qualità calcistiche fuori dall'ordinario. Tecnica di base, capacità di fare sia la prima punta che di partire da esterno un pochino più dietro, colpi straordinari (vedere il goal alla seconda giornata) ma al contempo intelligenza e visione di gioco (vedere assist a Sansone nell'ultimo turno). Qua siamo davvero davanto a un attaccante che sa far tutto, dal tirare botte terrificanti al giocare di fino. Sembra incredibile per l'età che ha. Se continua così non mi stupirei -sempre che non lo compri qualche big- di vederlo titolare 19enne al Genoa. Se anche lui si perderà come suoi tanti compatrioti allora  non saprei davvero cosa dire.

17/09/11

Colpi di fulmine: Yann M'Vila

Ultimamente leggendo la formazione della nuova e rinnovata nazionale transalpina, avevo notato come più di una volta fosse stato schierato titolare un certo M'Vila. Poi quest'estate mi ritrovo lo stesso giocatore conteso tra più di un big club. Capita a fagiolo la prima partita di Europa League tra Udinese e Rennes. Finalmente posso vedermi (anche se il giudizio in una sola partita è sempre rischioso) questo nuovo astro nascente del calcio francese. Beh, la rubrica si chiama colpo di fulmine, in questo caso non poteva esserci definizione più appropriata.
M'Vila è un fenomeno, senza se e senza ma. Un centrocampista devastante, di una modernità paurosa. Fortissimo fisicamente, esplosivo nella corsa, tecnica d'avanguardia, capacità sia di impostare il gioco che di infilarsi sugli spazi, grandissimo carattere che ne farà di certo un leader qualsiasi sarà la squadra fortunata a prenderlo. E, da quel poco che ho visto, anche una botta da fuori non indifferente. M'Vila arriva sempre prima sul pallone, è capace di fare diga a cantrocampo e quando parte è davvero inarrestabile. Mi ha ricordato un pò Boateng e, se devo esser sincero, mi sembra anche più forte del milanista. E' rimasto un'altro anno a Rennes e ha fatto benissimo perchè è ancora giovanissimo (classe '90) ed ha la fortuna di giocare in una squadra molto forte e divertente, che sa giocare il pallone ed ha una velocità di base allucinante (i giocatori dell'Udinese sembravano lumachine in confronto). Gente come Ekoko, Pitroipa, Boukari etc.., metterebbe in difficoltà anche il Barcellona se non ci fosse il pallone di mezzo...
A parte gli scherzi, se sapranno gestire entrmabe le competizioni credo che possano arrivare molto in alto in campionato.
E, coincidenza davvero incredibile, è una squadra che ha le sue stelle in tutti fratelli d'arte. La punta Hadjj (gran goal a Udinne) è il fratello minore del grande Mustapha; il talentuosissimo Montano è fratello di Johnnier, talento maledetto visto da noi con Parma, Piacenza e Verona e Dalmat, l'Orso Bruno ai tempi dell'Inter -giocatore fantastico frenato dal carattere troppo timido- ha addirittura altri due fratelli calciatori professionisti.
E Kana-Biyik, ottimo difensore, impressionante di testa ad Udine, è figlio di quel Kana-Biyik difensore dello strepitoso Camerun dei Mondiali 90. Quello stesso difensore che nella partita d'esordio dei Mondiali fu espulso contro l'Argentina per un fallo su Caniggia. Poi Oman Biyik salta, Pumpido sbaglia, 0 -1, altra espulsione, Camerun in 9 ma vince lo stesso. Che ricordi...

14/09/11

Colpi di fulmine: Eden Hazard

Colpo di fulmine sì, ma datato...
L'anno scorso, incuriosito dallo splendido campionato che stava portando avanti il Lille, campionato che per inciso lo porterà allo scudetto, decido di guardarmi 2,3 partite della squadra . Ho sempre seguito poco la Ligue 1 sia per scelta personale (è un campionato senz'altro di seconda fascia) sia perchè da 3 anni Sky ne ha perso i diritti. Sportitalia, ottimo canale, è subentrato ma non avendo l'hd mi invoglia poco alla visione (chi è abituato alle partite in alta definizione mi capirà).
Insomma, vedo due partite del Lille e rimango assolutamente di stucco. Una velocità di gioco impressionante, una mentalità offensiva ammirabile e una grande organizzazione (gioco quasi sempre di prima) mi fecero capire subito che il primato era senz'altro meritato.
Il trio d'attacco poi era davvero devastante. Gervinho, Moussa Sow ed Hazard hanno letteralmente dominato il campionato francese scorso. E se il primo è passato all' Arsenal ( e contribuito da migliore in campo a buttar fuori l'Udinese), il secondo e il terzo sono rimasti al Lille per tentar di fare una buona Champions. Moussa Sow è letteralmente esploso l'anno scorso (25 goal in un campionato dove si segna col contagocce) e quest'anno dovrà confermarsi. Classica punta africana, veloce e potente. Quello che invece è ormai una certezza è Eden Hazard, talento belga di classe purissima di cui avevo già sentito parlare molto ma prima di vederlo in quelle sopracitate 2,3 partite non avevo ancora ben capito perchè. Sembrava ormai prossimo il suo passaggio all'Arsenal (la squadra perfetta per uno come lui, giovane, veloce, tecnico, capace di giocare palla a terra) ma alla fine non se ne è fatto niente. Quest'anno ha ricominciato con una fantastica doppietta, un goal più bello dell'altro. Non è un caso se Zidane lo veda come proprio erede. Rispetto al prodigio ex juventino Hazard avrà ancora molto da dimostrare ma, se possiible, sembra uno Zidane che corre alla velocità di Messi (tutto ovviamente con le dovute proporzioni, non scherziamo).
 Ora con la Champions il suo nome sarà conosciuto da tutti. era ora...

22/08/11

Il fenomeno Gubbio

Cerco i risultati di Coppa Italia. Il primo, rispettoso dell'ordine alfabetico, è:
ATALANTA - GUBBIO 3 - 4
Ora, non è tanto lo stupore per una neopromossa in Serie B che batte una squadra di Serie A, ma l'esaltazione per una squadra, il Gubbio appunto, che dopo 2 promozioni consecutive decide di affrontare la Serie B con una squadra che è quasi una juniores. Avrei sicuramente dedicato un post prima o poi alla compagine umbra, ma questa vittoria mi fa anticipare i tempi.
Il Gubbio appena neopromosso ha sconvolto ogni tipo di mercato visto in precedenza per la serie cadetta. Di solito si acquistano giocatori sicuri, di categoria, con anni e anni alle spalle di Serie B. Puntare sui giovani vuol dire retrocessione sicura, almeno così pensano il 99% di osservatori ed allenatori.
Incece i dirigenti eugubini hanno comprato:
RAGATZU, enfant prodige del Cagliari, debutto a soli 16 anni in Serie A e caratteristiche fisiche e tecniche che lo fanno assomigliare a un piccolo Rooney.
MENDICINO; una delle star di quella che era una primavera laziale davvero niente male. Giocatore dalla notevole tecnica a cui piace svariare in tutto il fronte d'attacco. Una sua doppietta con l'Ascoli l'anno scorso mi rimarrà per sempre impressa perchè realizzata in una delle partite più pazze che abbia mai visto.
BUCHEL leader di centrocampo dello splendido Siena primavera che 3 anni fa arrivò alla finale scudetto, piedi, ordine e capacità di dettar tempi come pochi.
GIANNETTI Ecco la stella di quel Siena. Giocatore molto leggero, può ricordare il giovanissimo Del Piero del Padova. Forse il ruolo in cui si esprime meglio è quello di seconda punta, vista la tecnica e la leggerezza. Un suo goal in rovesciata in una partita primavera di 3 anni fa mi fece quasi svenire. Stasera ha bucato l'Atalanta due volte... L'ha preso la Juve.
RAGGIO GARIBALDI Classe 89 è il veterano del gruppo e l'unico già in squadra dall'anno precedente. Esploso nell nazionale Under 20 che raggiunse i quarti ai Mondiali, si è poi perso tanto da finire in serie C. Centrocampista moderno, può agire anche da mezzapunta.
Già, i Mondiali Under 20... Lo sapete chi è il terzino più forte che ho visto nella rassegna iridata appena conclusa? Il portoghese Mario Rui. Lo sapete con chi gioca? Col Gubbio, incredibile. Un terzino che ora vogliono tutti era stato già cartellinato dalla piccola società umbra.
E in porta? Almeno lì il Gubbio avrà preso un 35enne capace di dare sicurezza e tranquillità. No, arriva dal Milan il classe 90 Donnarumma. E davanti non voglio dimenticare il 23enne Bazzoffia, ragazzo di Assisi (come Ranocchia) che prima della B ha assaggiato tutte le altre categorie. Anche lui stasera ha segnato all'Atalanta.
Non vedo l'ora che cominci il campionato. Non so quanti punti faranno questi ragazzi ma li seguirò con un entusiasmo parente prossimo del tifo sfegatato.

10/08/11

Colpi di fulmine: Thievy Bifouma Koulossa

Capita spesso, o almeno al sottoscritto, di innamorarsi all'istante di un giocatore, spesso con una sola partita. E così in una mattinata come tutte le altre mi vedo la replica della finale di Coppa Catalogna tra Espanyol e Barcellona. La notizia dovrebbe essere la vittoria per 3 a 0 dei primi ma in realtà non è così. Questo sia perchè il Barca era una squadra di ragazzini ma anche e soprattutto perchè chi avrà visto questa partita non si ricorderà tanto del risultato quanto di aver visto il debutto di un giocatore che, se dovesse essere giudicato solo per questa partita, sembra un fenomeno assoluto. Parlo di Thievy Bifouma, meglio conosciuto solo come Thievy, un attaccante di colore francese del 1992. Prima di ieri aveva una sola presenza in Liga (viene dallo Strasburgo). Già, prima di ieri, perchè d'ora in poi non so come l'Espanyol non possa puntare su un giocatore, seppur giovanissimo e senza la minima esperienza di qualsivoglia campionato, che pare però un prodigio assoluto. Insieme al già citato Luna i tifosi catalani avranno da divertirsi.
Thievy ieri ha realizzato una tripletta al Barca. Il primo goal con uno scatto in profondità, stop in velocità col destro, palla portata avanti ancora col destro e appoggio in rete col sinistro. Il secondo è sempre uno scatto in profondità, finta di tiro col destro che diventa un dribbling che manda l'avversario a terra e palla piazzata col sinistro in rete. Il terzo è un capolavoro, ricorda quasi il primo Ronaldo. Thievy perde un pallone, con grantissima grinta va a recuperarlo a centrocampo, poi come una saetta parte verso la porta. Avversari saltati in velocità come manichini e perfetto piatto di destro sul portiere in uscita.
Anche senza i tre goal, il giocatore mi ha comunque impressionato per velocità, potenza e tecnica applicata ad esse.
Ripeto, era quasi una partita di ragazzini ma, almeno per un'ora, ho creduto di aver visto un fenomeno.

09/08/11

Storia recente dei Mondiali U20

Il Mondiale Under 20 è senz'altro il torneo giovanile più importante che il calcio possa offrire. Malgrado sia iniziato nel 1977 (nascevo io...) voglio soltanto fare una breve carrellata dall'edizione 1997, la prima che ricordo, in poi.

1997  Fu l'anno impressionante di Adailton. Mi ricordo ancora adesso l'incredibile "sestipletta" che mise a segno contro la Corea. Quel Brasile fu capace di segnare due volte 10 goal in una partita per poi fermarsi addirittura ai quarti. Adailton fece quindi 10 goal in 5 partite. A fine torneo fu portato in Italia dove ha fatto senz'altro una buona carriera ma niente di paragonabile a quello che poteva lasciar presagire. Vinse L'Argentina di Cambiasso (a dir la verità impostasi anche l'edizione precedente...), brillarono moltissimo le stelle di Henry, Trezeguet e Zalajeta.

1999 Probabilmente l'edizione più povera tecnicamente. La Spagna si aggiudica il torneo battendo 4 a 0 in finale addirittura il Giappone. E' la Spagna di Xavi, ma oltre al futuro fuoriclasse del Barcellona davvero pochi i nomi da segnalare con Iker Casillas panchinaro di Aranzubia. Capocannoniere sarà il maliano Dissa, una carriera più che dignitosa in Belgio e niente più.

2001 Ancora l'Argentina... E' l'anno incredibile di Saviola, capocannoniere con 11 goal. L'intesa con D'alessandro è straordinaria. Sta cambiando il calcio, i nanetti che sanno giocare la palla in attacco cominciano a venir fuori. Questa trasformazione sarà graduale e porterà al calcio di oggi, quello in cui spesso il vecchio centravanrti è scomparso. La finale è con il Ghana della generazione d'oro. Brillano le stelle di Adriano nel Brasile e Cisse nella Francia. Sembra un fenomeno anche il costaricense Parks, lo prende l'Udinese e anch'io credo molto in lui. Collezionerà 3 presenze in 2 anni con l'Ascoli...

2003 Finalmente il Brasile, a secco da ben 10 anni. Una squadra buona, forse ottima, ma con talenti poi sprecatisi qua e là. Parlo di Adriano (seconda edizione per lui), Daniel Carvalho, piede sinistro pregevolissimo, Dudu e Nilmar che soltanto ora sta finalmente venendo fuori. Carvalho e Dudu faranno una carriera quasi parallela, prima al Cska Mosca, ora all'Atletico Mineiro in patria. Miglior giocatore del mondiale fu l'americano Johnson...

2005 C'è l'Italia finalmente! Mica a vincere eh, a partecipare... E' l'Italia di Pellè e Galloppa, ma anche del presunto fenomeno De Martino, un giocatore che sembrava poter diventare uno dei più forti centrocampisti italiani, capace di stracciare il contratto con la Roma perchè, se ben ricordo, non voleve essere vincolato. Pensava di finire chissadove, ora è alla Nocerina...
Vince il Mondiale ancora l'Argentina guidata dai piedi fatati di un altro piccolo fenomeno, capocannoniere e miglior giocatore del torneo. Parliamo di sua Maestà Lionel Messi, capace di vincere quasi da solo la competizione visto che, a parte lui, uno degli uomini più importanti è Pablo Zabaleta...
Certo che vedere il nome di Pellè in calssifica cannonieri vicino a quello di Messi, David Silva e Llorente fa specie...

2007 Rivince l'Aregentina, 5° volta nelle ultime 7 edizioni. Dopo Saviola e Messi è un'altro bassetto ad esser il miglior giocatore e capocannoniere allo stesso tempo, il grande "Kun" Aguero. Indovinate da chi veniva rifornito? Dal laziale Zarate, dal madrileiro Di Maria e dal neo-acquisto dell'Atalanta Maxi Moralez, ancora più nanetto di tutti gli altri, solo 1,60. In finale arriva addirittura la R.Ceca. Nel Brasile comincia a splendere la stella di Pato, il Cile inizia ad assaggiare la generazione di fenomeni attuale che tanto la fa sognare. Solo l'Argentina in semifinale riuscì a fermarlo.

2009 L'ultima edizione è la migliore per i nostri colori. Un quarto di finale perso nei supplementari con l'Ungheria di Nemeth e Koman che grida ancora vendetta. In realtà è un'italia senza stelle, priva quasi del tutto di una punta di tal nome. I nomi più importanti sono quelli di Mazzarani (che ancora non era la mezzapunta di adesso, ma un Gattuso coi piedi buoni) e Bonaventura, entrambi appena arrivati ques'anno in Serie A.
Vinse il Mondiale un'incredibile Ghana ma sapete quanto poco mi fidi. L'edizione comunque è di un  livello miserrimo, in semifinale arrivano Ghana, Ungheria e Costa Rica. Il capocannoniere, nonchè anche stavolta miglior giocatore è Adijah, un presunto fenomeno che il Milan dopo un anno a Reggio Calabria, ha appena spedito al Karsijaka , Serie B turca. Velo pietoso.

08/08/11

Mondiali U20, prime indicazioni. seconda parte

Nel girone C dominato dalla Spagna ( novità? ) giustissimo il secondo posto dell' Ecuador nel quale mi ha davvero impressionato Marcos Caicedo, omonimo di Felipe, la grande punta in rampa di lancio della nazionale maggiore. Non so se abbia azzeccato la partita della vita ma gli ho visto fare delle accellerazioni impressionanti che unite a una tecnica invidiabile gli permettevano di entrare come burro nelle difese avversarie. Benissimo anche il capitano, il difensore Quinonez, davvero completo. Nella Spagna solito calcio simil Barcellona che esalta il collettivo e "nasconde" un pò le individualità. Grande tecnica e capacità di assist finale per Isco, punta completa Rodrigo, centrale di centrocampo e leader assoluto Romeu, un pelatone che non perde un pallone e fa legna davanti alla difesa. Già conosciuto Canales, vero valore aggiunto della Nazionale ma non titolare a inizio competizione. Nel Costa Rica brilla ancora Campbell, famoso per aver rifiutato l'Arsenal dopo una grande Coppa America con i grandi.
Nel girone D incredibile l'Arabia Saudita, una squadra che gioca benissimo, basa tutto sul collettivo e ha una tecnica di base in tutti i giocatori davvero notevole, sembra una piccola Spagna. Mi è sembrato un Maradona il numero 10 Alnassar ma se non gioca mai titolare un motivo ci sarà. Della Nigeria che ha dominato il girone preferirei non parlare, non mi fido mai dei giocatori africani nei tornei giovanili.
Nel girone E, quello vinto dal Brasile (con un buon Coutinho) non ho visto nessuna partita, quindi salto. Mi sarebbe piaciuto vedere all'opera Casemiro, vediamo se ci riesco negli ottavi.
Nell'ultimo girone, F, c'è l'Argentina. Domani vi farò un breve excursus della storia dei Mondiali U20 e vedrete gli argentini cosa hanno fatto in passato, sono sempre e comunque loro i favoriti. Anche qua ho visto solo spezzoni ma Lamela, Iturbe, Cirigliano e Galeano (cercato dal Catania) sono senz'altro giocatori quasi fatti e finiti.

A domani.

07/08/11

Mondiali U20, prime indicazioni.

Appena terminata la prima fase dei mondiali Under 20, fase nella quale passavano ben 16 squadre su 24..., iniziamo a dare qualche indicazione. Come sempre sarà per questo blog, tutte le  considerazioni sono personali. Chi ricercasse risultati, notizie e valutazioni "ufficiali" vada altrove.

Certo che veder passare agli ottavi L'Inghilterra, capace di fare tre 0 - 0 su tre partite, o il Guatemala, 0 goal fatti e 11 subiti nelle prime 2 partite e poi un golletto nella terza per battere la disastrosa Croazia (lontani i tempi dei giovani Prosineki, Boksic, Suker, Asanovic, Boban and co...), fa davvero sensazione e indica come la fase a gironi fosse soltanto una piccola scrematura per togliere le squadre più disastrose. Però in 36 incontri si è comunque già visto tanto, andiamo nel dettaglio.
Avrò visto circa 12,13 partite, quindi mi regolerò soltanto su quanto mi è passato sotto gli occhi.
Dell' Uruguay clamorosamente ultimo del proprio girone (a meno di un mese dalla vittoria della Coppa America dei "colleghi" grandi) sono comunque più di uno i giocatori che mi hanno interessato. Su tutti il capitano Polenta, terzino sinistro all'occorrenza anche centrale, di proprietà del Genoa già da qualche anno. Per personalità, tecnica e strapotere fisico credo che possa lasciare il segno anche nella nostra Serie A. Altri due "italiani" in rosa, il cagliaritano Cepellini, giocatore molto tecnico e dall'ottima visione di gioco ma che sembra giocare da fermo come il Ronaldinho del Milan, e il neo-palermitano Lores, entrato sempre dalla panchina ma capace di rubare l'occhio. Leve lunghe, buona corsa e tecnica. Davanti mi ha davvero impressionato il nanetto Luna, giocatore dell'Espanyol, ottima tecnica, velocità e, soprattutto, grandissima facilità nel calciare, un Miccoli più mingherlino insomma, e la generosissima punta Texeira, 0 goal fatti ma un cuore grande così unito a movimenti ottimi e capacità di giocare con i compagni. Per spirito di sacrificio ricorda Cavani. E' incredibile come in questo girone la squadra che più mi abbia impressionato sia quella arrivata ultima... .
Nel girone A, quello vinto dai padroni di casa della Colombia, per ora poco da segnalare. Proprio tra i colombiani da tenere d'occhio la punta Muriel (di proprietà dell' Udinese mandato in prestito l'anno scorso al Granada) e il talentuosissimo James Rodriguez, mezzapunta del Porto, potenziale fuoriclasse. Nella Francia arrivata seconda ci si aspettava tanto dal folletto Kakuta (Chelsea) ma per ora uno dei pochi a mettersi in mostra è stato Sunu (Arsenal) attaccante solo sulla carta ma di fatto giocatore leader del reparto avanzato, capace di attaccare come di costruire. Per lui vedo più un futuro alla Arshavin.

fine prima puntata